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Inaugurazione del Centro di ascolto Caritas “Santa Teresa di Calcutta” in Calvi Risorta

Nella Parrocchia San Nicandro in Calvi Risorta sarà inaugurato il centro d'ascolto della Caritas

Sabato 16 Dicembre 2023, alla presenza del Parroco Mons. Vittorio Monaco, Vicario Generale della Diocesi di Teano-Calvi, sarà inaugurato il Centro di ascolto della Caritas, dedicato a Santa Teresa di Calcutta, la santa dei poveri, una “piccola donna con un grande cuore”, che nella sua missione ha saputo incarnare la cura per gli ultimi che Gesù stesso ha vissuto e insegnato nel Vangelo.

Sull’esempio di Madre Teresa e dei santi della Carità, il Centro rappresenta nella realtà calena un faro di carità e di speranza, volto a ricordare che l’amore nasce dove anche le sofferenze e la povertà diventano una possibilità.
Il centro Caritas, che à già attivo sul territorio della Parrocchia di San Nicandro, offre a quanti ne facciano richiesta per necessità articoli di vario genere: vestiario e calzature per uomo, donna, bambino e neonati, cappotti, giubbini, biancheria intima, asciugamani, pigiami, lenzuola, coperte, piumoni, sciarpe, cinture, borse, bigiotteria, valigie, giocattoli, passeggini, culle, sedioloni auto, pannoloni adulti, sedie a rotelle.
Sarà inaugurato, inoltre, il Centro di Ascolto. Il tutto è reso possibile grazie all’opera del Parroco e al contributo dei volontari e delle volontarie che dedicano il loro tempo e le loro energie a servizio degli ultimi, con il coordinamento della sig.ra Anna Maria De Biasio
Il programma della giornata sarà così scandito:
  • ore 9.00 Santa Messa
  • ore 9.30 apertura del Centro CARITAS
  • ore 12.00 chiusura del centro CARITAS
  • ore 15.00 apertura del Centro CARITAS ,
  • ore 18.00 Santa Messa.

Campagna di prevenzione cardiologica

L'Istituto Sostentamento Clero propone ai Sacerdoti una campagna di prevenzione delle patologie cardiologiche

Si porta a conoscenza dei Sacerdoti, che l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, in collaborazione con Generali Welion S.c.a.r.l., ha concordato la realizzazione di una Campagna di prevenzione cardiologica riservata ai Sacerdoti inseriti nel sistema di sostentamento.

Per approfondire:


Pellegrini di Speranza: il cammino dei giovani parte da Mondragone

Festa interdiocesana dei Giovani di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca a cura degli Uffici di Pastorale giovanile

Per iniziare il cammino che porta dalla GMG di Lisbona al Giubileo dei Giovani, che si terrà a Roma nel 2025, i giovani delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca, accompagnati dai loro parroci e dagli animatori di associazioni e gruppi parrocchiali, si sono ritrovati domenica 26 Novembre presso il centro pastorale della Parrocchia di San Rufino in Mondragone.
Guidati dal Vescovo, S.E. Mons. Giacomo Cirulli, e dai Direttori degli Uffici di Pastorale giovanile, don Raffaele Farina (Teano-Calvi), don Paolo Vitale (Alife-Caiazzo) e don Mario Taglialatela (Sessa Aurunca), i ragazzi provenienti da ogni angolo dell’Alto Casertano hanno vissuto insieme un momento di festa e di aggregazione.
La serata si è aperta nei campetti del complesso parrocchiale situato nel cuore di Mondragone, con un primo momento di accoglienza, animato dai gruppi del Rinnovamento nello Spirito. Il freddo non ha impedito di riscaldarsi al fuoco della Parola di Dio, che è stata proclamata.
Commentando il brano evangelico di Marco (Mc 10,17-22), il Vescovo ha portato la propria testimonianza e si è rivolto ai giovani esortandoli a realizzare, nella propria vita, fin da subito, una scelta radicale e autentica in favore di Gesù e del Vangelo. “Sono stato giovane anch’io – così il Vescovo ai presenti – come il “tale” di cui parla il Vangelo. Gesù mi ha fissato e mi ha amato e ha risposto alla domanda di senso, alla fame di vita eterna che albergava nel mio cuore, indicandomi la strada da seguire: l’amore per i poveri, gli amici di Gesù. Lasciatevi guardare da Gesù, lasciatevi indicare il cammino. Abbracciate la vita più bella, quella con Gesù”.
Riuniti in corteo, ci si è poi recati all’interno della Chiesa di San Rufino, per vivere un momento intenso di preghiera e di adorazione. Inginocchiati ai piedi di Gesù Eucarestia, gli sguardi dei tanti giovani sono stati attratti da Gesù, che, nel raccoglimento e nel silenzio orante, li ha fissati e amati proprio come avvenne per quel “tale” del Vangelo di Marco. Mano sulla spalla, ognuno è stato accompagnato da uno dei sacerdoti, religiosi, seminaristi e animatori presenti, per vivere un momento personale di preghiera ai piedi dell’altare.
Al termine della preghiera e dopo la benedizione eucaristica impartita dal Vescovo, la serata ha avuto seguito con un momento festa, di nuovo all’esterno, animato dai giovani della Parrocchia di San Rufino e con il contributo culinario di alcuni volontari.
Quello di Mondragone è stato il primo degli avvenimenti messi in cantiere dagli Uffici di Pastorale giovanile delle tre Diocesi unite in persona Episcopi, in vista del Giubileo di Roma 2025. Il Prossimo avvenimento è la Marcia per la Pace, che si terrà a Piedimonte Matese il giorno dell’Epifania e per il quale il Vescovo ha rivolto ai presenti l’appello ad essere numerosi, convinti e preparati a gridare ad un mondo sempre più pieno di violenza e di morte che Gesù è la Pace e che “noi abbiamo scelto Lui”.
Ritiro quaresimale, Via Lucis, Presentazione del Grest del 2024 e Festa Giovani regionale saranno le future tappe del cammino denominato “Pellegrini di Speranza”.
Per seguire tutti gli sviluppi e l’itinerario di questa carovana di giovani ormai in cammino nei territori delle nostre Chiese locali, gli Uffici di Pastorale giovanile hanno predisposto un canale Telegram (“Pellegrini di Speranza – PG Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca) su cui tenersi aggiornati.


L’Auditorium Diocesano riapre il sipario

Stagione Artistica 2023-24

Il teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco”. E’ così che Victor Hugo descrive la bellezza del teatro. Ma il teatro anche divertimento, spensieratezza, socializzazione, cultura. L’Auditorium Diocesano “Mons. Tommasiello”, come ormai da diversi anni, si propone anche quest’anno di mantenere accesa la fiaccola della cultura e dello spettacolo.

Dopo tanta attesa da parte degli appassionati del Teatro, il sipario riapre con il cartellone degli spettacoli per la stagione teatrale 2023-2024, su iniziativa del Direttore don Massimiliano Domenico Piciocchi, in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano e con la benedizione del Vescovo, S.E. Mons. Giacomo Cirulli. A calcare per primo le tavole del palcoscenico sarà Paolo Caiazzo, con lo spettacolo dal titolo “Separati ma non troppo” che si terrà la sera di sabato 25 novembre 2023. Il secondo appuntamento è previsto per domenica 10 dicembre con Biagio Izzo, il quale porterà in scena Balcone a tre piazze. L’anno 2024 si aprirà mercoledì 3 gennaio con un classico del teatro napoletano, La cantata dei pastori del maestro De Simone, che vede protagonista Peppe Barra. Quarto appuntamento per lunedì 22 gennaio con Massimiliano Gallo e la commedia Stasera, punto e a capo!. Sarà il trio formato da Antonio Milo, da Adriano Favilene e da Elisabetta Mirra con Mettici la mano – il brigadiere del commissario Ricciardi. Sarà Il segreto del talento (le gazze ladre) lo spettacolo che si terrà martedì 20 febbraio con Teresa Saponangelo ed Elisabetta Valgoi. Sabato 9 marzo tutti in poltrona per lo spettacolo con Maurizio Casagrande dal titolo Il viaggio del papà, per poi attendere lo spettacolo di fine stagione di giovedì 11 aprile dal titolo Il vedovo allegro con Carlo Buccirosso.

Agli spettacoli in cartellone si aggiungeranno diversi fuori programma musicali e scenici, che accresceranno il valore della proposta del polo culturale della Diocesi di Teano-Calvi. Non resta che augurare ai futuri spettatori una stagione serena e una buona visione.


Sinodalità e Corresponsabilità: al via la seconda fase del Cammino Sinodale

Il Vescovo Cirulli e i referenti parrocchiali danno inizio ai tavoli di lavoro della seconda fase del Cammino Sinodale nel giorno in cui il Papa chiede preghiere per la Pace

Hanno avuto inizio questa sera, 27 Ottobre, nella Chiesa Cattedrale di Teano, i lavori per la seconda fase del Cammino Sinodale per le Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca. In comunione con la Chiesa universale che già da qualche anno sta vivendo l’esperienza sinodale, le tre Diocesi dell’Alto Casertano vivono questo momento di riflessione e condivisione sotto la guida del Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli e dell’equipe dei referenti diocesani. “Un cammino nel cammino”, queste le parole del Vescovo rivolte ai fedeli convenuti dalle tre diocesi, commentando il brano evangelico dei discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35). Alle nostre Chiese particolari è chiesto, nel contesto più ampio del Cammino Sinodale, di camminare fianco a fianco nell’esperienza ecclesiale che le vede unite nella persona del Vescovo.
Un itinerario all’insegna della sinodalità e della corresponsabilità che, giunto ormai alla seconda tappa, la fase sapienziale, vede confluire le diverse esperienze nell’unico cammino.
Riuniti in piccoli gruppi nei tavoli sinodali, secondo il metodo ormai consolidato della conversazione spirituale, i referenti parrocchiali, i sacerdoti e religiosi si sono ritrovati, dopo un momento iniziale di ascolto della Parola di Dio, a confrontarsi a partire da interrogativi chiari, diretti ed espliciti, volti a far emergere il ruolo del singolo all’interno della comunità, nella dimensione della condivisione, per la riorganizzazione della vita pastorale della comunità dei credenti.
I lavori della seconda fase proseguiranno nelle realtà parrocchiali e foraniali, secondo le linee guida individuate e proposte nel corso dell’incontro odierno, per poi giungere alla redazione di un documento finale unico per le tre Diocesi da inviare all’equipe sinodale nazionale nella prossima primavera.


Giornata Missionaria Mondiale. Le testimonianze: “Accogliere ed essere accolto ti trasforma”

Domenica 22 ottobre la Chiesa celebra la Giornata Missionaria Mondiale. Le offerte raccolte durante le Messe saranno destinate alle Pontificie Opere Missionarie

La testimonianza di tre missionari, l’ascolto delle loro esperienze di vicinanza e accoglienza verso gli ultimi accresce il senso di comunione con la tutta la Chiesa alla vigilia della Giornata Missionaria Mondiale che si celebra domenica 22 settembre e al contempo rafforza la comunione e l’incontro tra le tre chiese dell’alto casertano guidate vescovo S.E Mons. Giacomo Cirulli perché è da esse che viene il racconto di don Crescenzo Gravante (Diocesi di Teano-Calvi) impegnato in alcune missioni in Nord Africa, il giovane Apiah (Diocesi di Sessa Aurunca) proveniente dal Ghana e oggi lui stesso missionario e Suor Nunzia Verdino (Diocesi di Alife-Caiazzo) ogni giorno a Caiazzo per le famiglie con disagi economici e sociali. Hanno raccontato le loro esperienze nella Veglia missionaria interdiocesana il 15 ottobre nella Basilica Concattedrale dove – in occasione del Millenario di Santo Stefano Menicillo (1023-2023) patrono della Diocesi di Alife-Caiazzo – si sta celebrando un Giubileo straordinario (i solenni festeggiamenti si terranno il prossimo 29 ottobre).

“La missione può nascere solo dopo un incontro reale con Cristo che ne rende gli uomini annunciatori”, le parole del Vescovo S.E. Mons. Cirulli commentando il brano dei discepoli di Emmaus. “Esperienza che si profila per chiunque ne faccia esperienza nella vita personale o quella comunitaria in Parrocchia: da questo scaturisce il Suo mandato ad annunciare la Sua presenza, vita e salvezza per tutta l’Umanità”.

Le testimonianze
Don Crescenzo Gravante, della diocesi Teano-Calvi, impegnato in alcune missioni in Nord Africa ha menzionato le opere del patrono della Diocesi Stefano Menicillo, ricordando episodi della sua vita e in particolare il gesto della distribuzione del pane confrontandolo con le esperienze vissute in Africa e ricordando che insieme a Dio “riusciamo ad essere missionari, anche laici e che l’annuncio della parola di Dio è umanità e dobbiamo continuare a non perderla, diversamente da ciò che sta accadendo nelle ultime ore in Medio Oriente ma anche nelle guerre che sono sparse per il mondo, anche lontane da noi”. 

Apiah, giovane ghanese, accompagnato dal diacono Egidio Nerone dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Sessa Aurunca ha raccontato i terribili disagi legati al suo viaggio verso l’italia: decide di fuggire dalla guerra in Africa dopo aver assistito a morte e distruzione; nel suo viaggio lo accompagna una corona del Rosario, la preghiera e la fiducia nella Vergine Maria. Arrivato in Libia viene arrestato finchè scarcerato riprende il suo viaggio a bordo di un barcone ed è accolto in Italia, in ultimo a Castel Volturno dove oggi è lui stesso missionario verso tanti giovani stranieri in difficoltà. “Accogliere ed essere accolto ti trasforma”, è la frase pronunciata dal diacono Egidio ricordando la tristezza che si trasforma in gioia quando ci si sente accolti e amati.

In ultimo, la storia di Suor Nunzia Verdino delle Povere Figlie della Visitazione presenti nella Diocesi di Alife-Caiazzo, alla guida del Centro Madre Claudia istituito a Caiazzo negli anni ’90. In questo contesto la parola chiave delle religiose è “inclusione”: il loro Centro è aperto a chi ha bisogno di assistenza morale e materiale, parole di conforto o semplicemente per trascorrervi un momento di svago e serenità, senza distinzione di razza o ceto sociale.

 


Vestizione di fra Giuseppe Chiello nell’Ordine dei Frati Cappuccini

Il giovane, originario della Parrocchia di Santa Maria del Monte in Marzanello, ha fatto il suo ingresso nel Noviziato dei Frati Cappuccini a Morano Calabro

Nella giornata di venerdì 15 settembre, presso il santuario francescano di Morano Calabro (CS), nella Solenne Celebrazione del Vespro, è savvenuto il rito della Vestizione del giovane Giuseppe Chiello, originario di Marzanello. Cresciuto nella Parrocchia di Santa Maria del Monte, il giovane ha sentito da subito il desiderio di consacrare la propria vita al Signore. Dopo un periodo iniziale di frequentazione del Seminario Maggiore, ha sentito maturare la chiamata al servizio del Signore nella forma della vita religiosa, cominciando, con la benedizione del Vescovo diocesano S.E. Mons. Giacomo Cirulli, un cammino di discernimento nella famiglia francescana dei Frati Cappuccini. Dopo aver concluso il tempo del Postulandato, con il Rito della Vestizione ha fatto il suo ingresso ufficiale nel periodo di Noviziato, un tempo di ulteriore discernimento, nel quale sarà chiamato ad approfondire il discernimento con l’ausilio del Maestro dei Novizi e di coloro che ne cureranno la formazione.

Con lui, altri tre giovani appartenenti alle Province dei Frati Minori Cappuccini del Sud Italia hanno ricevuto i “panni della prova”. La Solenne celebrazione è stata presieduta dal ministro provinciale di Calabria, fr. Giovanni Loria e ha visto la partecipazione del ministro provinciale della Provincia religiosa di “Sant’Angelo e Padre Pio”,  fr. Francesco Dileo, e di altri frati provenienti dalle rispettive zone meridionali.

Il parroco della sua Parrocchia di origine, don Luigi Gennaro De Rosa, ha espresso grande soddisfazione per questo ‘figlio’ della parrocchia di Marzanello. “L’intera comunità parrocchiale si è unita in preghiera per questo nostro giovane che venerdì ha iniziato il suo percorso di Noviziato nella famiglia dei frati Cappuccini – commenta così il Vicario Episcopale don De Rosa – desiderio coltivato sin da giovanissimo. Seguire il Signore nella chiamata alla vita consacrata è un itinerario di vita impegnativo ed esigente, che richiede qualità umane e spirituali necessarie, come la capacità di ascoltare la parola di Dio e disporsi a compiere la Sua volontà, la docilità nel mettersi a servizio del prossimo, affidandosi ai Superiori e in spirito di filiale obbedienza, e l’umiltà di chi, come Francesco d’Assisi, sa fare della povertà e della Provvidenza il proprio stile di vita. A chi intraprende questo cammino, il Signore certamente non farà mancare il Suo sostegno e la Sua vicinanza ”.


Appuntamento sul Matese: la Giornata Mondiale della Gioventù continua nell’evento della Pastorale giovanile

Il 2 e il 3 settembre tutti i giovani delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca si danno appuntamento presso la casa "Scarponi del Matese": esperienze a confronto e programmazione futura

La GMG di Lisbona 2023 non è finita. La Pastorale giovanile delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca promuove infatti l’iniziativa Rise Up – GMG to be continued per il 2 e il 3 settembre sulle sponde del Lago Matese, presso la Casa “Scarponi del Matese”. I giovani tornati da Lisbona in agosto, dopo l’incontro mondiale con Papa Francesco non saranno da soli perché condivideranno questi due giorni con i ragazzi che non erano presenti al grande evento nella capitale portoghese ma che li hanno seguiti da casa. Per questo motivo nella mente e negli obiettivi degli organizzatori c’è tutta la volontà di far respirare aria di GMG, la stessa che hanno vissuto i partecipanti in un contesto dove ognuno si prende cura dell’altro, si prega insieme, si socializza, si instaurano confronti importanti…
Anche da parte del Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli l’invito a partecipare: “È importante che la GMG di Lisbona, con tutti i suoi contenuti, trovi concreto eco nelle nostre tre Diocesi”. Puntare sulla continuità è il desiderio del Pastore: l’entusiasmo generato dalla Giornata Mondiale della Gioventù, i contenuti emersi dalle parole del Papa e dalle catechesi, una Chiesa generatrice di gioia: tutta questa visione che si è aperta agli occhi di tanti giovani – soprattutto quelli alla loro prima esperienza – va coltivata e fatta fermentare qui dove essi vivono, nelle loro piccole chiese particolari in cui sognano di essere protagonisti dell’annuncio del Vangelo e dove possono portare significative sferzate di vivacità, creatività, gioia.

Il programma di Rise Up – GMG to be continued
Per coloro che volessero raggiungere la Casa “Scarponi del Matese” in pullman, il trasporto sarà attivo da San Gregorio Matese alle 17.00 (è importante comunicarlo agli Uffici di Pastorale Giovanile). All’arrivo è prevista l’accoglienza e un primo momento di incontro in struttura e all’aperto. Dopo cena, dalle 21.30, fino a tarda serata è prevista la preghiera, l’adorazione eucaristica, le confessioni. Al mattino, nuovamente attività formative; alle 12.00 sarà il Vescovo Mons. Giacomo Cirulli a presiedere la Messa. A seguire il pranzo e un ultimo momento di festa.
Ai partecipanti è richiesto lo stuoino e il sacco a pelo.
Per l’adesione, accedere al gruppo Telegram “Apriti cielo-grest 2023” o contattare i sacerdoti responsabili della Pastorale giovanile don Raffaele Farina (Diocesi di Teano-Calvi); don Paolo Vitale (Diocesi di Alife-Caiazzo); don Mario Taglialatela (Diocesi di Sessa Aurunca) direttamente o tramite i canali social.


Caritas diocesana: porte spalancate a nuovi migranti

La Caritas diocesana di Teano-Calvi, su iniziativa del Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli, ha risposto positivamente all'appello della Prefettura di Caserta e ha accolto 58 nuovi migranti provenienti dall'Africa del Nord

Nel segno della continuità della propria azione la Caritas di Teano-Calvi ha aderito all’appello della Prefettura di Caserta per offrire ospitalità ai migranti che, sempre più numerosi, raggiungono i confini del nostro Paese in cerca di asilo. In sinergia con le Istituzioni civili la Diocesi di Teano-Calvi ha provveduto ad ospitare 58 migranti nelle strutture caritative preposte all’accoglienza già presenti e attive sul territorio diocesano. Tale iniziativa umanitaria, che S.E. Mons. Giacomo Cirulli, Vescovo di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca sostiene in fede ad una linea pastorale ormai consolidata, fa seguito all’esperienza positiva già concretizzata negli ultimi due anni dalla Caritas di Teano-Calvi in favore dei profughi ucraini, in collaborazione con Caritas Italiana. Ancora una volta le porte delle Case della Carità “S. Giuseppe Moscati” di Pignataro Maggiore e “Sacro Cuore di Gesù” di Mignano Monte Lungo si sono spalancate per accogliere il gruppo di migranti appena giunti: si tratta soprattutto di madri e bambini provenienti principalmente dal Nord Africa e dai Paesi dell’Africa sub sahariana.

Sotto la supervisione del Direttore don Davide Volo e del responsabile medico il dott. Mario Cataldo, sono in corso tutte le attività di prima accoglienza: visite mediche, consegna del vestiario e degli effetti letterecci, conseguimento della STP da parte della competente ASL per usufruire del Servizio Sanitario Nazionale e quant’altro si renda necessario per garantire un’accoglienza sicura sotto il profilo medico e socio-assistenziale. Garantire i diritti fondamentali della persona, anche in considerazione della provenienza, della fede religiosa, dello stato di salute, della differenza di genere, della presenza di situazioni di vulnerabilità: è quanto la Caritas di Teano-Calvi continua a concretizzare nel servizio di accoglienza e assistenza.


Solenne Pontificale in onore di San Paride

Il Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli ha presieduto la Santa Messa in onore di San Paride, primo Vescovo e Patrono della Diocesi di Teano-Calvi

Nella mattinata di ieri, 5 agosto 2023, il Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli ha presieduto la S. Messa in occasione del Santo Patrono della Diocesi di Teano-Calvi, San Paride, affiancato da una folta rappresentanza del Clero delle tre diocesi sorelle di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca.

Durante l’omelia, il Vescovo è ha ricordato i giovani di tutto il mondo che in questi giorni stanno partecipando alla GMG 2023 a Lisbona in Portogallo. Sono più di un milione, con una consistente delegazione delle tre diocesi dell’Alto Casertano. “Tutti….Todos…..E’ così che il Santo Padre si è rivolto in lingua Spagnola ai giovani a Lisbona”, ha ricordato il Vescovo all’inizio della sua omelia. “Questo todos sta ad indicare che la buona Notizia, l’annuncio del Vangelo, è rivolta a tutti, ma proprio a tutti”.

Proprio sull’annuncio del Vangelo, Mons. Cirulli si è soffermato, indicando come testimonianza esemplare la vita degli Apostoli: nel viaggio di Paolo, che si mette in cammino per evangelizzare, nel viaggio di Paride, che lascia la terra ateniese per accendere nuove fiaccole di fede in terra sidicina, c’è il viaggio della Parola di Dio, seminata a larga mano dal buon seminatore che opera attraverso i suoi apostoli e chiede, oggi come allora, cuori accoglienti, terreni fertili.

“Andate ed annunciate a tutto il mondo il Vangelo – ha aggiunto il Vescovo – è quello che ha fatto anche San Paride, partendo dalla sua Patria per venire qui da noi, non da padrone ma da servitore, offrendo la propria vita nel martirio quotidiano della sua testimonianza evangelica”.

La vita di San Paride deve avere oggi una valenza esemplare maggiore per ciascuno. Egli,  come narra la leggenda, giunto a Teano si scandalizzò del culto dedito a un drago perciò decise di ucciderlo. Ognuno di noi è chiamato a lottare con tutte le sue forze perché l’amore , la giustizia e la misericordia di Dio fioriscano, scontrandosi con i “draghi” che quotidianamente distolgono dalla vita buona del Vangelo.

Al termine dell’omelia, il Vescovo ha rivolto un appello ai propri sacerdoti, ma anche all’assemblea radunata per il solenne Pontificale, affinché ciascuno consolidi la propria obbedienza al Santo Padre, che, come Pietro, è  Vicario di Cristo e regge il timone della Chiesa.