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Cammino sinodale, tempo di ascolto. Le Diocesi di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo insieme

Sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiosi e fedeli delle due Diocesi hanno partecipato alla Messa presieduta dal vescovo S. E. Mons. Giacomo Cirulli presso la chiesa dei Santi Cosma e Damiano in Vairano Scalo

“Ascolto” e “apertura del cuore”: questo ha chiesto il Vescovo S. E. Mons. Giacomo Cirulli ai sacerdoti, ai diaconi e seminaristi e a tutti i fedeli riuniti per la Messa con cui ha dato inizio al cammino sinodale delle Diocesi di Teano-Calvi e di Alife-Caiazzo; percorso che si inserisce in quello delle Chiesa Universale voluto da Papa Francesco in programma fino al 2023 e in quello particolare della Chiesa italiana in programma fino al 2025.

Un’unica celebrazione per le due Diocesi unite in persona episcopi dallo scorso marzo; un unico messaggio affidato alla disponibilità di ciascun membro delle comunità riunite presso la chiesa dei Santi Cosma e Damiano in Pietravairano per iniziare quel cammino insieme “che Dio ha progettato per noi e che oggi ci chiede di accogliere, aderendo al suo piano…”, le parole del Vescovo.

In comunione con numerose Diocesi italiane, anche quelle di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo hanno pregato perché questo processo che comincia nella Chiesa susciti lo stile autentico della comunione, della partecipazione, della missione, della fraternità, della sussidiarietà sia nelle strutture ecclesiali sia fuori, innescando quell’azione coraggiosa “in uscita” perché nel mondo la comunità dei battezzati sia segno di una nuova umanità, sia risposta alle violenze, alle divisioni, sia voce di verità e segno di unità, strada di dialogo e di pace.

L’ascolto della Parola di Dio, più volte richiamato dal Pastore come atteggiamento che dispone al cammino insieme, trova nella pagina del Vangelo del Giorno (Mc 10,35-45) la chiara definizione dell’apertura che Gesù chiede a ciascuno. È dall’ascolto che si innesca quel meccanismo di incontro tra il Vangelo e la vita dei credenti scuotendo le coscienze intorpidite e la vista del cuore talvolta accecata dal desiderio di potere, dei primi posti, come accaduto per i protagonisti, Giacomo e Giovanni. C’è un luogo-simbolo che ieri come oggi vede protagonista Gesù che parla, uno spazio privilegiato dell’incontro tra lui e gli uomini: è la strada, ieri per parlare ai suoi discepoli senza stancarsi di far comprendere a più riprese il senso della sua venuta, della sua morte e resurrezione, così disegnato dal Padre; oggi, nel cammino sinodale in corso, per spiegare il medesimo senso della sua venuta e della consegna che egli fa a ciascun uomo: servire!

“Ieri come oggi Gesù cerca la comprensione dei discepoli, da parte nostra (…) spiegando che non si cammina per caso, non si procede senza una meta, ma che dietro ogni processo, ieri come oggi c’è un disegno del Padre da accogliere”, le parole del Vescovo richiamando quel processo educativo che Gesù innesca mentre con i suoi discepoli è in cammino verso Gerusalemme: “Anche a noi, in cammino, indica lo stile, invitandoci a staccarci dalla logica dei discepoli che gli chiedono di sedere nei posti d’onore nel Regno di  Dio, ammonendoci, dando per scontato che tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti”.

Riflessione conclusa con una preghiera e un sogno per le comunità ecclesiali di Teano-Calci e Alife-Caiazzo “Questo ci chiedi Signore in questo giorno: ci chiedi di vivere il servizio l’uno per l’altro. È su questo che si costruisce la fraternità”.

Al termine della Messa, il Vescovo ha affidato a due bambini delle lampade (simbolo consegnato a tutte le parrocchie delle due Diocesi) e chiesto ai fedeli presenti, a quanti impegnati in questo cammino sinodale, di costruire oggi un mondo migliore da affidare a loro domani: “impegniamoci: questo cammino è importantissimo soprattutto per loro che hanno davanti tutta la vita”. Ha poi reso noti i nomi dei referenti diocesani per il cammino sinodale, Don Gianluca Zanni e Teresa Laurenza per la Diocesi di Teano-Calvi; don Armando Visone e Maria Chiara Chirico per quella di Alife-Caiazzo, e poi comunicato che a breve saranno individuate le commissioni che lavoreranno sui nuclei tematici suggeriti nel Documento preparatorio.

Per approfondire
Scarica la Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà (realizzato da noi in formato smartphone)


La Chiesa italiana ai cattolici: “Desideriamo incontrarti”. Online il sito del Sinodo

“Il futuro va innanzitutto sognato, desiderato, atteso. Ascoltiamoci per intessere relazioni e generare fiducia. Ascoltiamoci per riscoprire le nostre possibilità; ascoltiamoci a partire dalle nostre storie, imparando a stimare talenti e carismi diversi. Certi che lo scambio di doni genera vita”.

È la Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà (scarica), online da questa mattina, insieme al Messaggio ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali (scarica) a firma dei Vescovi italiani.

A partire da oggi infatti la Chiesa italiana mette a punto un canale di comunicazione riservato al Sinodo, parallelo a quello del Sinodo universale: www.camminosinodale.net; camminosinodale.chiesacattolica.it.

Si tratta di uno “spazio” riservato alla riflessione, alla condivisione, a vivere fin da subito la sinodalità come esperienza di ascolto, scambio, nutrimento reciproco, occasione di dialogo alla pari tra tutti i membri della Chiesa.

Il Messaggio e la Lettera sono la mano che afferra concretamente i cattolici italiani per tirarli dentro la bella esperienza sinodale che durerà fino al giubileo del 2025: un percorso, un esercizio comune a tutti – vescovi, preti, religiosi, laici – “per riscoprire il senso dell’essere comunità, il calore di una casa accogliente e l’arte della cura“. “Il tema della sinodalità non è il capitolo di un trattato di ecclesiologia, e tanto meno una moda, uno slogan o il nuovo termine da usare o strumentalizzare nei nostri incontri. No! La sinodalità esprime la natura della Chiesa, la sua forma, il suo stile, la sua missione”.

Non c’è da attendersi nulla di nuovo se non una revisione del modo di essere Chiesa attraverso l’esercizio costante, nelle parrocchie e nelle diocesi, di ascolto, condivisione e valorizzazione della parola di ciascuno. Poi un ulteriore salto, dall’ascolto alla missione, puntando sulle qualità, i carismi, alla gioia di ciascuno.

Avrà un volto questa necessaria esperienza, il volto di chi fin da ora sarà protagonista di questo tempo che Papa Francesco chide (come in Evangelii gaudium) di vivere con audacia e creatività: catechisti, giovani, famiglie, associazioni, movimenti, seminaristi, operatori caritas, parroci, collaboratori: la Chiesa dalle molte membra, la vera Chiesa.

Insieme ai due testi, è stato diffuso il crono-programma che si distende per l’intero quinquennio 2021-2025, con tutte le tappe del Cammino sinodale che nelle singole diocesi Vescovi ed équipes incaricate moduleranno in base alla lettura dei territori. Si inizierà con il biennio dell’ascolto (2021-2023), ovvero con una fase narrativa che raccoglierà in un primo anno i racconti, i desideri, le sofferenze e le risorse di tutti coloro che vorranno intervenire; nell’anno seguente invece ci si concentrerà su alcune priorità pastorali. Seguirà una fase sapienziale, nella quale l’intero Popolo di Dio, con il supporto dei teologi e dei pastori, leggerà in profondità quanto emerso nelle consultazioni capillari (2023-24). Un momento assembleare nel 2025, da definire, cercherà di assumere alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda metà del decennio.


Papa Francesco apre il Sinodo della Chiesa Universale. Le Diocesi di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo insieme il prossimo 17 ottobre

Mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo invia una lettera alle Comunità. Appuntamento per tutti domenica 17 ottobre a Vairano Scalo per l'inizio della fase diocesana del Sinodo

Papa Francesco ha dato inizio questa mattina al Sinodo della Chiesa universale: un percorso che fino al 2023 vedrà i credenti di tutto il mondo (Vescovi, sacerdoti, religiosi, laici…) impegnati in una esperienza di cammino insieme per riscrivere il senso della comunione, della partecipazione, della missione nel mondo.
“Un percorso di effettivo discernimento spirituale…per meglio collaborare all’opera di Dio nella Storia”, così Papa Francesco all’assemblea sinodale riunita nell’Aula Nuova del Sinodo per la preghiera e il primo confronto (link per approfondire).

“Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” è lo slogan del Sinodo di tutta la Chiesa in cui si inserisce il cammino sinodale particolare della Chiesa italiana (che si protrarrà fino al 2025) e l’esperienza delle Diocesi di Alife-Caiazzo e Teano-Calvi con il Vescovo S. E. Mons. Giacomo Cirulli che avrà inizio con la Celebrazione eucaristica di domenica 17 ottobre alle 17.00 nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano in Vairano Scalo. È il primo momento ufficiale che raccoglie le due piccole chiese dell’alto casertano dopo la loro unione in persona episcopi avvenuta lo scorso marzo; è la prima occasione in cui il Vescovo parlerà ad entrambe le Comunità rappresentate nella loro interezza: sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, ministri istituiti, catechisti, associazioni e movimenti, consigli pastorali, operatori pastorali parrocchiali, fedeli laici… (scarica la Lettera del Vescovo).
Il cammino sinodale di Alife-Caiazzo e Teano-Calvi perciò si carica di un’attesa in più, si costruirà (senza escludere la singolarità, la storia sociale e pastorale di ciascuna chiesa) su un’esperienza di confronto nuova, complessa, di cui scrutarne il valore profetico…

Sinodo. È la Chiesa che cammina insieme; e la Chiesa è l’intero popolo di Dio. Papa Francesco a partire da questa universalità ha rivisitato il concetto del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Cattolica, riscrivendo l’itinerario che, pur avviato oggi ufficialmente, già nei mesi scorsi ha visto vescovi, sacerdoti, laici confrontarsi con il Documento preparatorio (scarica) e il Vademecum (scarica): tracce parallele di orientamento pastorale che forniscono contenuti e soprattutto provocazioni sul valore del camminare insieme finalizzato a diventare esperienza concreta nella vita della Chiesa, a diventare stile per tutti: sinodo è un “fare” che si vive in comunione, tra tutti i battezzati e tra le strutture ecclesiali. Una Chiesa “all’altezza della missione ricevuta dipende in larga parte dalla scelta di avviare processi di ascolto, dialogo e discernimento comunitario, a cui tutti e ciascuno possano partecipare e contribuire”, si legge nel Documento preparatorio.

La preghiera, l’invocazione allo Spirito Santo, l’affidare i passi di questo cammino al Signore è il primo impegno corale; poi il lavoro – a tappe nelle singole chiese locali prevedendo la partecipazione di tutte le componenti ecclesiali – che non sarà ricerca di risultati ma condivisione e scambio sulla vita ecclesiale locale, sulla storia di ogni chiesa particolare, sulla rilettura di esperienze, sulle dinamiche interne alla Chiesa e a come all’esterno essa (e i battezzati) si relaziona con il Mondo e si impegna in esso.


In cammino verso la 49esima Settimana Sociale

Le Diocesi della Campania si preparano all’evento nazionale che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre sul tema “Il Pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro #tuttoèconnesso” con un incontro in programma a Pompei MARTEDI’ 5 OTTOBRE alle 17.00. 

Interverrà S. E. Mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti (già coinvolto al mattino nell’incontro con i sacerdoti della Campania) coordinatore delle comunità Laudato si’.

Appuntamento nella città mariana per i Vescovi delle Diocesi campane e per ciascuna di esse i delegati alla Settimana Sociale, i laici e i sacerdoti impegnati nella pastorale del lavoro e dell’educazione alla custodia del creato, i catechisti, gli insegnanti di religione e operatori pastorali interessati al tema.

Al centro della riflessione i temi che saranno affrontati a Taranto, che toccano i cattolici sia nell’impegno sociale e politico che in quello pastorale e della Chiesa “feriale”: il rapporto tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro, tra crisi ambientale e crisi sociale. 

La strada già tracciata per i credenti è l’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” del 2015, ma la più recente, “Fratelli tutti” diventa il contesto vitale in cui calare la riflessione su uomo e ambiente. 

Per approfondire sulla Settimana sociale di Taranto CLICCA QUI

Per conoscere la storia delle Settimane sociali CLICCA QUI

26.09.2021 – Comunicazione del Vescovo: Nomine

Il Vescovo comunica che, a decorrere dal giorno 01.10.2021:

don Angelo Testa sarà Parroco di S. Maria Maggiore in Roccamonfina

don Raffaele Scala sarà Parroco di S. Pietro Martire in Fontanafredda e Vicario Parrocchiale di S. Maria Maggiore in Roccamonfina

don Luigi Peccerillo sarà Parroco di S. Nicola in Presenzano

don Giosuè Zannini sarà Parroco di S. Clemente e di S. Maria Celestina in Teano (presso la chiesa di S. Francesco)

don Tommaso Nacca sarà Cappellano della Chiesa Cattedrale di Teano

don Luigi Migliozzi sarà Parroco di SS. Cosma e Damiano in Teano

don Mirko Integlia sarà Amministratore Parrocchiale di S. Agostino in Pietramelara.

Invochiamo su tutti loro la benedizione del Signore e preghiamo perché sia fecondo il ministero loro affidato.

Diffuso ieri il Documento preparatorio del Sinodo, che il Papa aprirà ufficialmente il 10 ottobre. L'evento proseguirà poi nelle diocesi il 17 ottobre per culminare nella XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2023), a cui farà seguito la fase attuativa, che coinvolgerà nuovamente le Chiese particolari

I cattolici verso il Sinodo: “anche la Chiesa deve affrontare la mancanza di fede”. Le date e le indicazioni di Papa Francesco

Uno strumento “per favorire la prima fase di ascolto e consultazione del Popolo di Dio nelle Chiese particolari (ottobre 2021 – aprile 2022), nella speranza di contribuire a mettere in moto le idee, le energie e la creatività di tutti coloro che prenderanno parte all’itinerario, e facilitare la condivisione dei frutti del loro impegno”. È il documento preparatorio del Sinodo, dal titolo “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”, che Papa Francesco aprirà ufficialmente il 10 ottobre. L’evento proseguirà poi  il 17 ottobre in ogni Chiesa particolare.
Una tappa fondamentale sarà la celebrazione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre del 2023, a cui farà seguito la fase attuativa, che coinvolgerà nuovamente le diocesi.
Per accompagnare concretamente l’organizzazione dei lavori viene proposto un Vademecum metodologico, allegato al documento preparatorio e disponibile sul sito dedicato, che offre “alcune risorse per l’approfondimento del tema della sinodalità”, tra cui il discorso per la Commemorazione del 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi, tenuto da Papa Francesco il 17 ottobre 2015, e il documento “La sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa”, elaborato dalla Commissione Teologica Internazionale e pubblicato nel 2018.

“La Chiesa di Dio è convocata in Sinodo”, l’incipit del testo, sulla scorta dell’invito di Papa Francesco ad interrogarsi su un tema decisivo per la sua vita e la sua missione: “Proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio”. “Una tragedia globale come la pandemia da Covid-19 ha effettivamente suscitato per un certo tempo la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca”, ma al tempo stesso “ha fatto esplodere le disuguaglianze e le iniquità già esistenti”, l’analisi contenuta nel documento.

“La tragica condizione che i migranti vivono in tutte le regioni del mondo testimonia quanto alte e robuste siano ancora le barriere che dividono l’unica famiglia umana”, la denuncia. La sfida, per la Chiesa, è dunque quella di  ”accompagnare le persone e le comunità a rileggere esperienze di lutto e sofferenza, che hanno smascherato molte false sicurezze, e a coltivare la speranza e la fede nella bontà del Creatore e della sua creazione”.

“Non possiamo nasconderci che la Chiesa stessa deve affrontare la mancanza di fede e la corruzione anche al suo interno”.
È il “mea culpa” contenuto nel documento, nel quale si cita in particolare “la sofferenza vissuta da minori e persone vulnerabili a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”.

“Siamo continuamente interpellati come popolo di Dio a farci carico del dolore dei nostri fratelli feriti nella carne e nello spirito”, l’invito del testo: “per troppo tempo quello delle vittime è stato un grido che la Chiesa non ha saputo ascoltare a sufficienza. Si tratta di ferite profonde, che difficilmente si rimarginano, per le quali non si chiederà mai abbastanza perdono e che costituiscono ostacoli, talvolta imponenti, a procedere nella direzione del camminare insieme”.

“La Chiesa tutta è chiamata a fare i conti con il peso di una cultura impregnata di clericalismo, che eredita dalla sua storia, e di forme di esercizio dell’autorità su cui si innestano i diversi tipi di abuso (di potere, economici, di coscienza, sessuali)”, l’appello: “È impensabile una conversione dell’agire ecclesiale senza la partecipazione attiva di tutte le componenti del Popolo di Dio: insieme chiediamo al Signore la grazia della conversione e l’unzione interiore per poter esprimere, davanti a questi crimini di abuso, il nostro pentimento e la nostra decisione di lottare con coraggio” . Tra i segni di speranza fioriti nella comunità cristiana, c’è “il desiderio di protagonismo all’interno della Chiesa da parte dei giovani, e la richiesta di una maggiore valorizzazione delle donne e di spazi di partecipazione alla missione della Chiesa”, come la recente istituzione del ministero laicale del catechista e l’apertura alle donne dell’accesso a quelli del lettorato e dell’accolitato.

“Non possiamo ignorare la varietà delle condizioni in cui vivono le comunità cristiane nelle diverse regioni del mondo”, prosegue il testo, in cui si stigmatizzano le persecuzioni dei cristiani nei paesi in cui sono una minoranza. “Se da una parte domina una mentalità secolarizzata che tende a espellere la religione dallo spazio pubblico, dall’altra un integralismo religioso che non rispetta le libertà altrui alimenta forme di intolleranza e di violenza che si riflettono anche nella comunità cristiana e nei suoi rapporti con la società”, il grido d’allarme del testo: “Non di rado i cristiani assumono i medesimi atteggiamenti, fomentando le divisioni e le contrapposizioni anche nella Chiesa”.

All’interno della comunità cristiana e nei suoi rapporti con la società si riverberano, inoltre, “le fratture che percorrono quest’ultima, per ragioni etniche, razziali, di casta o per altre forme di stratificazione sociale o di violenza culturale e strutturale”. In questo contesto, la sinodalità “è ben più che la celebrazione di incontri ecclesiali e assemblee di vescovi, o una questione di semplice amministrazione interna alla Chiesa; essa indica lo specifico modus vivendi et operandi della Chiesa”.

“La consultazione del popolo di Dio non comporta l’assunzione all’interno della Chiesa dei dinamismi della democrazia imperniati sul principio di maggioranza”, si precisa nel documento. Tra gli obiettivi dell’itinerario sinodale, figura anche quello di “esaminare come nella Chiesa vengono vissuti la responsabilità e il potere, e le strutture con cui sono gestiti, facendo emergere e provando a convertire pregiudizi e prassi distorte che non sono radicati nel Vangelo”.

Fonte SIR


In vista della XXXIII Giornata nazione delle offerte per il sostentamento dei sacerdoti in programma il 19 settembre, la Chiesa Cattolica Italiana lancia il nuovo sito e la nuova campagna promozionale

Uniti nel dono. La nuova campagna pubblicitaria per il sostentamento dei sacerdoti

Cambio di logo e di nome, rinnovamento del sito e del trimestrale d’informazione del Servizio Promozione CEI: sono queste le importanti novità che caratterizzeranno la comunicazione delle offerte deducibili.

La rinnovata immagine è stata appena lanciata tramite l’online del nuovo sito www.unitineldono.it, sui social e sulla stampa e poi ribadita in occasione della XXXIII Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento dei sacerdoti in programma il 19 settembre 2021. Una domenica di comunione tra preti e fedeli, affidati gli uni agli altri. È il tradizionale appuntamento che sottolinea l’unione dei membri della comunità nel provvedere alle necessità della Chiesa con una scelta di condivisione. Una Giornata che quest’anno sarà un’occasione anche per il lancio dei nuovi strumenti di comunicazione

“La nuova immagine è frutto di un anno di ascolto delle comunità, – spiega il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – e dell’analisi delle loro esigenze. Abbiamo tradotto le indicazioni ed i suggerimenti ricevuti in una comunicazione univoca mediante la realizzazione di un unico logo ed un solo nome che accomunerà il sito e il trimestrale d’informazione del Servizio Promozione CEI. Un cambio di rotta dettato dalla necessità di creare un sistema di media integrato, composto da un magazine cartaceo ed un’area digitale, che comprende sito e social, pensata soprattutto per i giovani adulti di età compresa tra i 40 ed i 60 anni. Notizie, eventi ed aggiornamenti saranno disponibili grazie ad una redazione giornalistica che curerà i rapporti con il territorio e con la comunità dei donatori”.

Da Insieme ai sacerdoti (lo slogan della precedente campagna) a Uniti nel dono per mettere in evidenza, dunque il valore della comunità stretta intorno al proprio sacerdote.
Un’idea veicolata anche dal nuovo logo, che rappresenta un albero stilizzato formato da una mano protesa e da un insieme di foglie, una delle quali di un colore diverso dalle altre.
È un’immagine che esprime unione e condivisione, accoglienza e generosità, partecipazione corale e unicità del contributo di ciascuno.
Sottoposto all’attenzione dei donatori abituali, tramite una ricerca di mercato, il nuovo logo ha ricevuto un’accoglienza positiva proprio poiché esprime il collegamento tra appartenenza e dono.

Anche il sito, online da settembre, metterà al centro la comunità, sostegno imprescindibile per i sacerdoti, raccontando storie di coraggio e condivisione. Un nuovo layout, semplice ed intuitivo, permetterà di accedere alle news, ai progetti del territorio, alle testimonianze dei sacerdoti, anche attraverso i racconti in prima persona contenuti nei filmati, e alle modalità di donazione.

 “Ogni Offerta destinata al sostentamento del clero – conclude Monzio Compagnoni – è il segno concreto della vicinanza dei fedeli, un mezzo per raggiungere tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro. Tanto più in questo anno e mezzo segnato dal Covid, in cui i preti diocesani hanno continuato a tenere unite le comunità disperse, incoraggiando i più soli e non smettendo di servire il numero crescente di nuovi poveri. Oggi più che mai i nostri sacerdoti sono annunciatori di speranza, ci sostengono nel vivere il Vangelo affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione”.

 Le offerte raggiungono i 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche 300 sacerdoti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo e circa 3.000 sacerdoti, ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio agli altri e del Vangelo.

Le offerte per i sacerdoti si aggiungono all’obolo domenicale, non lo sostituiscono. Destinate all’Istituto centrale sostentamento clero, che poi le redistribuisce equamente tra tutti i sacerdoti, sono uno strumento che ha origine dalla revisione concordataria del 1984 che istituì l’8xmille e le offerte deducibili, strumenti che differiscono tra loro nelle modalità e in parte nelle finalità.

Da oltre trent’anni infatti il clero italiano non riceve più la congrua, ed è responsabilità di ciascun fedele partecipare al suo sostentamento attraverso le offerte. È possibile donare con carta di credito direttamente dal sito www.unitineldono.it o tramite il numero verde 800 825000; donare con bollettino postale, bonifico bancario o infine fare una donazione diretta presso gli Istituti diocesani Sostentamento Clero. E il contributo, è importante ricordarlo, è deducibile fino ad un massimo di 1.032,91 euro l’anno.

Fonte UCS sociali della CEI

♦ COME DONARE 
Per sostenere i sacerdoti diocesani con le offerte Uniti nel dono, si hanno a disposizione 4 modalità:
1 – Conto corrente postale
Si può utilizzare il c/c postale n. 57803009 per effettuare il versamento alla posta.
2 – Carta di credito
Grazie alla collaborazione con Nexi, i titolari di carte di credito Mastercard e Visa possono inviare l’Offerta, in modo semplice e sicuro, chiamando il numero verde 800 825000 oppure collegandosi al sito Internet www.unitineldono.it/dona-ora/
3 – Versamento in banca
Si può donare con un bonifico sull’iban IT 90 G 05018 03200 000011610110 a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero specificando nella causale “Erogazioni Liberali” ai fini della deducibilità.
L’elenco delle altre banche disponibili a ricevere un ordine di bonifico è consultabile su www.unitineldono.it/dona-ora/.
4 – Istituti Diocesani Sostentamento Clero
Si può anche effettuare il versamento direttamente presso gli Istituti Diocesani Sostentamento Clero (elenco Istituti Diocesani Sostentamento Clero www.unitineldono.it/lista-idsc).
L’offerta è deducibile.
Il contributo è libero. Per chi vuole queste offerte sono deducibili dal proprio reddito complessivo, ai fini del calcolo dell’Irpef e delle relative addizionali, fino ad un massimo di 1032,91 euro annui. L’Offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno può essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi da presentare l’anno seguente. Conservare la ricevuta del versamento.

Vaccini Covid. “Facciamo rete” l’appello del Direttore generale dell’Asl Caserta Ferdinando Russo al Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli

Fare rete per raggiungere quanto prima l’obiettivo “salute” e “sicurezza”.

È quello che chiede il Direttore generale dell’Asl Caserta Ferdinando Russo ai Vescovi del territorio di competenza di questa Azienda sanitaria.

Una lettera che da’ seguito a quella già inviata lo scorso giugno (leggi), ma non più per segnalare la preoccupazione per il rallentamento della campagna vaccinale anticovid come accadeva all’inizio dell’estate, ma questa volta, con più precisi numeri alla mano, per denunciare la maggiore assenza negli hub vaccinali delle persone di età compresa  tra i 20 e i 59 anni, giovani e adulti maggiormente interessati alla vita sociale e migliaia di essi con la responsabilità di essere genitori di quei giovanissimi studenti in età da vaccino anticovid.

“Fino a quando non saremo tutti vaccinati, il virus continuerà a rappresentare un pericolo per le nostre vite e nessuno può ritenersi al sicuro”, sono le parole di Russo che alla vigilia della ripresa delle attività scolastiche e iniziative di carattere sociale, culturale, politico, sportivo non possono che facilitare la circolazione del virus in particolare nella sua variante Delta che maggiormente attenziona e preoccupa i medici.

 

Parole le sue che si fanno strada e cercano consenso nel mare di polemiche innescate nelle ultime settimane dal fronte no-vax che ha recuperato voce tuonando contro le decisioni di governo circa l’esigibilità obbligatoria del green pass per accedere a numerosi servizi (pubblici e privati)

 

L’appello del Dott. Russo ancora una volta come due mei fa trova accoglienza e disponibilità nel vescovo Mons. Giacomo Cirulli, pastore delle diocesi di Teano-Calvi e di Alife-Caiazzo, il quale già nella precedente occasione non indugiava in occasioni formali ed informali a farsi portavoce dell’appello giunto dall’Asl Caserta e dagli Organi superiori di Governo circa l’importanza del vaccino a difesa e tutela della vita. Lo ha fatto, il Vescovo, rivolgendosi anche direttamente ai giovani delle due Diocesi (oltre che ai sacerdoti) riuniti a Pietravairano per l’evento di presentazione del Grest: quale occasione migliore per parlare alle coscienze, per orientare una scelta di senso, per sostenere a favore della salute pubblica l’indecisione che ancora serpeggia tra molti cittadini.

 

E tornerà a farlo il nostro Pastore, tornerà a parlarne e soprattutto a condividere la difficile esperienza che personalmente ha vissuto quando nel mese di novembre 2020 lui stesso ha contratto il Covid, raccontandone il percorso nell’intervista rilasciata dopo la guarigione (vai all’intervista), in cui non manca un breve passaggio sull’atteggiamento ostile di chi nega il Covid: “Credo che il negazionismo ideologico faccia leva su questa paura endemica di ammalarsi e rischiare di morire”.

 

La richiesta del Direttore dell’Asl riflette i dati e le preoccupazioni mai sopite nel mondo scientifico: “Nonostante il moltiplicarsi degli sforzi per sconfiggere questo morbo devastante, la pandemia resta attiva e ancora limita e danneggia le nostre esistenze distogliendo attenzione e cure ad altre attività vitali”.

 

Da parte di tutti serve dare forma concreta alle riflessioni condivise e meglio sponsorizzate nel periodo più buio di questa pandemia e cioè che nessuno si salva da solo e che la vita di ciascuno dipende dal piccolo sforzo di ognuno: è questo il prezzo per tornare ad essere insieme, per tornare a lavorare meglio, per divertirsi con maggiore libertà, per consentire ai più fragili la serenità quotidiana, per recuperare alle giornate il valore delle relazioni.


La Presidenza della CEI invita a pregare per l’Afghanistan e per Haiti

🗒️Dalla Nota dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana:

“Guardando agli avvenimenti internazionali di questi giorni, la Presidenza della CEI condivide l’angoscia per la gravissima crisi umanitaria dell’Afghanistan. Le notizie che giungono sono davvero allarmanti. […] “Vi chiedo di pregare con me il Dio della pace affinché cessi il frastuono delle armi e le soluzioni possano essere trovate al tavolo del dialogo. Solo così la martoriata popolazione di quel Paese – uomini, donne, anziani e bambini – potrà ritornare alle proprie case, vivere in pace e sicurezza nel pieno rispetto reciproco”, ha affermato Papa Francesco, domenica 15 agosto, dopo la preghiera dell’Angelus.
La Presidenza della CEI invita a pregare domenica prossima (22 agosto), in tutte le parrocchie, per la pace in Afghanistan e per le vittime del terremoto di Haiti. Qui il sisma di sabato scorso ha provocato numerosi morti, feriti e ingenti danni materiali”.

Testo integrale della Nota CEI