Corpus Domini: Cristo chiede ai credenti di essere portato nel mondo

Le celebrazioni presiedute dal Vescovo Mons. Giacomo Cirulli nelle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca da lui guidate

Essere come Cristo e portatori di Cristo nella vita“: è questo il messaggio che mons. Giacomo Cirulli ha voluto trasmettere alle comunità di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca, da lui guidate, nelle celebrazioni del Corpus Domini. Il passaggio del Corpo di Cristo attraverso le strade dei luoghi in cui si esplica la nostra quotidianità sprigiona una forza inaudita, capace di annullare l’esteriorità e di contro innalzare l’essenziale del vivere umano.

Questo il concetto sul quale mons. Giacomo Cirulli ha focalizzato le sue riflessioni nel corso delle funzioni del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo celebrate nelle Chiese dell’Alto Casertano: la prima ad Alife giovedì 8 giugno nell’evento diocesano della Chiesa di Alife-Caiazzo che tradizionalmente riunisce sacerdoti e fedeli di tutte le parrocchie; sabato 10 giugno a Sessa Aurunca dove la celebrazione coinvolge la forania; domenica 11 a Teano dove le funzioni religiose sono organizzate a livello cittadino.

Non è mancato da parte del Vescovo il riferimento ai contesti di guerra e fame, purtroppo tanti, che affliggono l’umanità procurando divisioni e dolore; da qui l’invito del Pastore a non abbandonare mai la preghiera e soprattutto il richiamo a quella semplicità potente incarnata dal pane e dal vino. Al termine delle celebrazioni svoltesi nelle tre Cattedrali diocesane, l’Eucaristia ha attraversato le strade cittadine, accompagnata dalla preghiera e dalla meditazione: strade ricche di colori, composizioni floreali allestite dai residenti e dai gruppi parrocchiali, per accogliere Cristo, presenza viva e quotidiana.

Giovanna Corsale

Scatti dalla Diocesi di Teano-Calvi

 

Scatti dalle Diocesi di Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca