Martedì 22 Ottobre 2019

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Ordo Virginum   versione testuale

"Sulle note del Tuo Amore offerto, sofferto e donato
il mio canto di lode"

L'Ordo Virginum, cioè l'antico ordine delle vergini, rinasce all'indomani del Concilio Vaticano II dalla Costituzione sulla sacra Liturgia, Sacrosanctum Concilium che al n. 80 dice: "Si sottoponga a revisione il rito di consacrazione delle vergini, che si trova nel pontificale romano".
Nel 1970 viene promulgata dal papa Paolo VI l'editio typica del Rito in lingua latina e, nel 1980 la versione italiana.
Il Codice di Diritto Canonico al can. 604 assimila alle altre forme di vita consacrata l'ordine delle vergini che emettono il proposito di seguire Cristo a servizio della Chiesa, nelle mani del Vescovo diocesano secondo il rito liturgico approvato. Dà inoltre facoltà alle vergini di associarsi.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica in tre articoli (922-924) cita questa forma di vita consacrata ricordandone l'origine apostolica; il n. 7 dell'esortazione apostolica Vita consecrata esprime la gioia e la speranza del Papa di vedere rifiorire l'antico Ordine delle vergini.
BREVISSIMA NOTA STORICA SULL'ORDO VIRGINUM
Certamente è il Nuovo Testamento a dare una parola nuova sulla verginità: l'esempio di Maria e di Gesù, gli scritti di S. Paolo suscitarono, dalla Chiesa apostolica in poi, donne che sceglievano la verginità per il Regno. S. Ignazio attesta nella Chiesa di Smirne la presenza di un gruppo di vergini
Così scriveva S. Cipriano, Vescovo di Cartagine, alle vergini consacrate,  nel 258 d.C.:
'Esse sono il fiore sbocciato sull'albero della Chiesa, sono gemme e gioielli di grazia, letizia di vita, oggetto di lode e di onore, dono integro ed inalterato di Dio, riflesso della Santità del Signore, porzione eletta del gregge di Cristo. La madre Chiesa sente vivissima gioia per esse ed in esse manifesta la sua spirituale fecondità. ''
È dal IV secolo che troviamo tracce di un rito di consacrazione. Sappiamo di Marcellina, sorella di S. Ambrogio, consacrata in S. Pietro, nella solennità del Natale, da Papa Liberio (352/353 d.C.). Tra il V e il X secolo troviamo i riti di consacrazione nei Pontificali liturgici (Veronese, Gelasiano, Gregoriano, Romano-Germanico). Essi presentano due formule liturgiche: per le vergini che vivono nel mondo e per quelle che vivono nel monastero. Alcune delle preghiere e antifone sono poi passate nell'attuale Rito; la stessa preghiera di consacrazione si fa risalire a papa Leone Magno ('461).
L'attuale Rito, pubblico e solenne, più semplice nello svolgimento di quelli che lo hanno preceduto, respira della teologia del concilio Vaticano II. Emergono le due caratteristiche che connotano il carisma della vergine consacrata: il rapporto sponsale con Cristo- il legame con la Chiesa diocesana -  e con il Vescovo ministro del Rito.

Consacrate della Diocesi di Teano-Calvi

1) Silvia MELILLO
Data Consacrazione: 18 aprile 2004 - Teano, Chiesa Cattedrale
Piazza Marconi  -  81057  TEANO  (CE)
Cell. 3452279117 (e-mail:
melsil@inwind.it)


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