Diocesi di Teano - Calvi
Piazza Duomo
81057 - Teano (CE)
Tel. 0823875428
Fax 0823657063
DALLE DIOCESI UNITE DI CALVI E TEANO (1818) ALLA DIOCESI DI TEANO-CALVI (1986)
- I Vescovi del periodo fascista
Nel 1916 (si era nel pieno della Grande Guerra) fece il suo ingresso in diocesi il siciliano Mons. Calogero Licata: temperamento esuberante, energico, intelligenza acuta, vasta cultura. Stroncò energicamente alcuni scandali troppo a lungo tollerati. Convinto che l’esistenza di due seminari fosse un danno, sia economico che educativo, sacrificò il seminario di Visciano che era costato tanti sacrifici al vescovo Giordano. Ebbe naturalmente forti opposizioni e dispiaceri, ma nel 1921 riuscì ad unire i due seminari in uno con sede a Teano. Dopo di che pensò di migliorare i locali. Nel 1924 morì proprio mentre si stava provvedendo ai lavori di ristrutturazione del seminario teanese: cadde da una impalcatura. Tra le cose più importanti da lui compiute, segnaliamo una Lettera pastorale sugli abusi introdotti nella celebrazione delle feste religiose; un’altra ne stava scrivendo sull’insegnamento del catechisma.
Dopo un intervallo di alcuni anni, nel 1926 era nominato vescovo Giuseppe Marcozzi: il suo operato si pone nella scia del predecessore: completò la ricostruzione del seminario che fu inaugurato nel 1927; per aiutare i seminaristi privi di mezzi, istituì l’Opera delle Vocazioni; comprò il palazzo Collesano aderente al seminario, per farne la casa del clero.
La sua memoria è legata a tre opere importanti: i Congressi eucaristici, (il primo fu tenuto a Pignataro nel 1929, poi se ne svolse un altro a Teano nel 1932, in seguito a Pietramelara, ecc.); il Sinodo diocesano tenuto nel 1935, pubblicato nel 1936, a distanza di un secolo da quello del Trama (1836) rimasto non pubblicato; una scuola di catechismo. Nei 14 anni del suo episcopato visitò tre volte la diocesi. Morì nel 1940.
Dal 1941 al 1944 fu Vescovo Giacinto Tamburini che poco potette fare perché quelli furono duri anni di guerra. E della guerra fu vittima il Tamburini: il 5 ottobre del 1943, il giorno precedente al bombardamento aereo di Teano (6 ottobre), i tedeschi lo prelevarono per condurlo al convento dei Lattani; il vescovo credette che lo portassero in qualche bosco per essere fucilato: il cuore, già sofferente, non resse al colpo e restò quasi sfinito; morì il 17 gennaio del 1944.
Seguirono Mons. Vincenzo Bonaventura Medori e Giacomo Palombella nel primo decennio del secondo dopoguerra: essi diedero inizio alla ricostruzione. Trasferito il Palombella a Matera, entrava nel 1954 in diocesi Mons. Matteo Guido Sperandeo.