Diocesi di Teano - Calvi
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DAL CONCILIO DI TRENTO ALL'UNIONE DELLE DUE DIOCESI (1818)
- Il Concilio di Trento
Fu inaugurato il 13 dicembre 1545, sospeso nel marzo 1547, dopo poco più di un anno, per il diffondersi a Trento di un morbo contagioso. In questa prima fase furono emanate, tra le altre, le seguenti disposizioni: a) obbligo di residenza per i vescovi e per i parroci; b) commento del Vangelo durante la celebrazione domenicale della Messa.
Il Concilio fu ripreso nel 1551-1552: in questa seconda fase furono emanate importanti disposizioni riguardanti i sacramenti e si insistette sulla necessità che la vita dei sacerdoti fosse esemplare.
Nella terza ed ultima fase (1562-1563) si discusse della erezione dei seminari, dei Sinodi e delle visite pastorali, dei benefici e del divieto di cumularli, dell’esame per conferire una parrocchia, ecc.
Per l’applicazione dei decreti del Concilio, nel decennio successivo alla sua chiusura, furono pubblicati: il Catechismo romano; la nuova professione di fede, l’indice dei libri proibiti. Inoltre, furono riveduti o corretti: il Breviario, il Messale, la Vulgata (la Bibbia tradotta in latino da San Girolamo alla fine del sec. IV).
Il 7 ottobre 1571 nella battaglia di Lepanto i Cristiani riportarono una grande vittoria sui Turchi, per la intercessione della Madonna, in onore della quale il papa (S. Pio V) istituì la festa del Rosario, fissata alla prima domenica di ottobre.
Papa Gregorio XIII (1572-1585) curò la erezione di collegi e seminari; sottopose a revisione il “Corpus Iuris Canonici” e il Martirologio romano. Nel 1582 riformò il calendario, eliminando 10 giorni che s’erano accumulati dalla riforma di Giulio Cesare (stabilì dunque che dal 4 ottobre si passasse quell’anno al 15 ottobre).
Nel 1592, per disposizione del papa la pratica delle Quarantore (che aveva avuto origine verso il 1580 per iniziativa di Antonio Maria Zaccaria, fondatore dei Barnabiti o religiosi di S. Paolo) fu introdotta per turno in tutte le chiese di Roma.
Nel ‘500 assistiamo ad una fioritura di Santi, prima e dopo il Concilio: prima con Ignazio di Loiola e il suo compagno Francesco Saverio; Gaetano da Thiene e Angela Merici (che fonda nel 1535 l’ordine delle Orsoline); dopo, operarono a favore degli infermi e nel campo dell’istruzione: Francesco di Sales, Filippo Neri, Camillo de Lellis, Vincenzo de Paoli.