Diocesi di Teano - Calvi
Piazza Duomo
81057 - Teano (CE)
Tel. 0823875428
Fax 0823657063
Diocesi di Teano - Calvi

LE DUE DIOCESI DALLE ORIGINI AL MILLE

- Secolo VI

È da segnalare nella prima metà di questo secolo la fondazione dell’abbazia di Montecassino da parte di San Benedetto, che tanta importanza avrebbe avuto poi nella storia della Chiesa in generale e in quella di Teano in particolare, come si vedrà in appresso.
Verso la metà di questo secolo troviamo vescovo a Teano un Domnino, eletto dal clero e dal popolo; a lui nel 555 papa Pelagio I ordina di recarsi a Roma per ricevere la consacrazione.
L’anno seguente, 556, moriva a Calvi il Vescovo Claudio, proveniente da Roma: un mistico, un contemplativo, che visse nella solitudine del monte Massico; per la fama della sua vita santa, era stato eletto vescovo contro la sua stessa volontà.
È opportuno sottolineare a questo punto che Claudio di Calvi e Domnino di Teano testimoniano in modo concreto l’uso che vigeva in quel tempo circa l’elezione del Vescovo che avveniva ad opera del clero e del popolo; il vescovo poi si recava a Roma per essere consacrato dal papa.
A partire dal 568 intanto, con Alboino, comincia il dominio dei Longobardi In Italia.
La cattedrale di Calvi (San Casto vecchio) fu depredata; il vescovo di quel tempo era un certo Leone capuano, che si adoperò per ripararla.
A metà del VI sec. sì verifica un profondo mutamento nel campo politico-amministrativo: viene abolita l’antica divisione territoriale; al governo delle principali città vien posto un Duca.
Quasi tutte le città della Campania vengono a far parte del Ducato di Benevento; di questo Ducato fa parte la Terra di Lavoro, che si estende da Aquino a Nola. In questo contesto, Teano è un gastaldato: ad esso sono sottoposte numerose terre e città; tra i 15 gastaldati istituiti nella vastissima zona del versante tirrenicO degli Appennini, quello di Tianus era tanto ampio da occupare il vasto territorio che si estende dal Volturno fino a Cassino.
La fuga dalle campagne e dalle città, a causa delle invasioni, aveva fatto cessare ogni attività agricola e commerciale nelle zone costiere, esposte anche agli attacchi dal mare; esse divennero inoltre preda degli impaludamenti; le vie Appia e Domiziana scomparvero negli acquitrini, le città vescovili del litorale furono soppresse. La sola Via Latina continuò a portare un po’ di ossigeno alla economia campana.
Teano dunque era un importante gastaldato, e Calvi? Probabilmente dipendeva da Teano o forse da Capua.