Diocesi di Teano - Calvi
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Diocesi di Teano - Calvi

CONGREGAZIONE PER I VESCOVI

DECRETO SULLA PIENA UNIONE DELLE DIOCESI DI CALVI E TEANO

( 30 SETTEMBRE 1986)

 Docile ai pressanti inviti del Concilio Ecumenico Vaticano II riguardo a una più idonea composizione delle circoscrizioni ecclesiastiche (cfr. C.D. 22-23), la Congregazione per i Vescovi – che sotto il pontificato di Giovanni XXIII di felice memoria, guidata dalle sue direttive aveva già avviato lo studio di questa questione – tempestivamente richiamò l'attenzione dei Vescovi d'Italia sul problema della revisione delle Diocesi in Italia.
Poi, per volere del Sommo Pontefice Paolo VI di felice memoria, questa stessa Congregazione, agendo di intesa con la CEI e usufruendo della sua attiva collaborazione, più di 20 anni fa intraprese con gradualità e sistematicità l'opera di riordinamento delle Diocesi di Italia, le quali nella comune opinione sono ritenute troppe e non tutte hanno sufficiente vigore a causa dell'esiguità del territorio, del numero di abitanti e delle strutture pastorali.
E nell'assolvimento di quel compito sempre fu inteso che in ciascuna Diocesi si manifestasse più chiara la natura della Chiesa e che il Vescovo potesse svolgere tutti i suoi uffici idoneamente ed efficacemente, così come sempre più è richiesto dalle necessità religiose, spirituali e morali nonché dai mutamenti socio – culturali oggi in atto.
Le direttive chiaramente impartite dal Concilio sulla revisione delle Diocesi; gli indizi e gli elementi di valutazione dell'azione pastorale offerti dai Vescovi cui è stato affidato il governo di più Diocesi; parimenti le richieste da varie parti presentate alla Santa Sede perché provvedesse all'unità ancora più stretta di tali Diocesi, anzi alla loro piena unione; tutto ciò ha fatto si che tale problema sia stato sottoposto ad un'indagine più approfondita e per un conveniente esame del problema hanno dato il loro contributo il Consiglio degli Affari pubblici della Chiesa, la Nunziatura apostolica in Italia e la CEI.
Ma ciò che ha reso ancora più urgente e opportuno lo studio del problema è stato il valore di legge dato il 3 maggio 1985 alle Norme contenute nel recente Accordo tra la Santa Sede e il Governo italiano; con le quali in effetti si stabilisce che d'ora in poi “la circoscrizione delle Diocesi ….. viene liberamente costituita dall'Autorità ecclesiastica” (art. 3/1 dell'articolo del 18 febbraio 1984); e quindi le Diocesi costituite in base al Diritto Canonico possono acquistare personalità giuridica nel Diritto civile italiano (cfr. art. 29 delle Norme approvate con Protocollo del 15 novembre 1984).
Le conclusioni di questi lavori sono state sottoposte al giudizio del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, che nell'udienza del 27 settembre 1986 ha approvato i criteri adottati e ha conferito speciali facoltà alla Congregazione per i Vescovi perché possa procedere all'esecuzione di quanto proposto e all'adempimento di quanto sembri necessario.
In forza del criterio generale con cui si stabilisce la fusione delle circoscrizioni ecclesiastiche finora affidate alla cura pastorale di un solo Vescovo, anche per le Diocesi di Calvi e Teano la Congregazione per i Vescovi con il presente Decreto determina la loro piena unione.
1) La nuova Diocesi ristrutturata avrà sede in Teano, dove l'attuale Chiesa Cattedrale conserva questo suo titolo.
2) La denominazione della Diocesi sarà “Diocesi di Teano – Calvi”.
3) L'attuale Chiesa Cattedrale di Calvi prenderà il titolo di Concattedrale in ricordo della sua illustre e antica tradizione.
4) Si avrà un solo Capitolo Cattedrale, che sarà il Capitolo della Chiesa Cattedrale della Sede Vescovile. Il Capitolo invece della Chiesa Cattedrale dell'altra Diocesi pienamente unita prenderà il nome di Capitolo della Concattedrale.
5) Parimenti unica sarà la Curia vescovile, unico il Tribunale ecclesiastico, il Seminario, il Collegio dei Consultori, il Consiglio presbiterale, il Consiglio pastorale, l'Istituto per il sostentamento del clero, gli organismi per l'apostolato e qualsiasi altro Istituto diocesano previsto dal vigente diritto canonico, salva la facoltà del Vescovo di spostare dalla sede della Diocesi e trasferire altrove alcuni uffici amministrativi.
6) I santi Patroni delle singole Diocesi che vengono fuse saranno venerati come Patroni della nuova Diocesi.
7) I sacerdoti e i diaconi che finora erano incardinati a una delle Diocesi unite d'ora in poi si ritengono incardinati alla nuova diocesi sorta. Le singole diocesi unite, si ritengono annesse alla nuova circoscrizione ecclesiastica anche gli Istituti ecclesiastici con i loro beni e diritti ad essi comunque spettanti a norma del can. 121 del vigente codice di Diritto Canonico.
Padre e Pastore nel governo della Diocesi continuerà ad essere l'Ecc.mo e Rev.mo Mons. Felice Cece, vescovo di Teano – Calvi, al quale la Congregazione per i Vescovi conferisce il mandato di portare a termine l'esecuzione delle predette disposizioni con tutte le necessarie facoltà.
Assolto il mandato lo stesso Ecc.mo Presule redigerà i documenti che trasmetterà in originale alla stessa Congregazione quanto prima, nonostante qualsiasi cosa contraria.
Inoltre egli si premurerà di porre tutto nella giusta luce affinché il provvedimento adottato, rettamente compreso nel suo vero significato sia accolto da tutti con animo sereno e disponibile a impegnarsi perché, come è giusto, la nuova Diocesi diventi realmente una comunità intenta a tradurre nella pratica della vita il Regno di Dio e a diffonderlo sempre di più.

Dato a Roma, dal Palazzo della Congregazione per i Vescovi, 30 settembre 1986.

Card. Bernardin Gantin, Prefetto
Lucas Moreira Neves, O.P.,
Arc. Titolare dei Feradi Maggiore,
Segretario